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Volo dell'Aquila
85030 Località Torretta
San Costantino Albanese (PZ)
Parco Nazionale del Pollino
Basilicata - Italy
 
Tel. +39 331 7014214
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Parco Nazionale del Pollino
 
Comune di
San Constantino Albanese
 
 
   

San Costantino Albanese

San Costantino Albanese è un comune della Basilicata in provincia di Potenza, situato su un versante della Val Sarmento, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino a circa 700 metri sul livello del mare.

Il paese, adagiato su una conca montuosa, è delimitato da due torrenti che confluiscono a valle nel fiume Sarmento, un affluente del fiume Sinni. San Costantino Albanese è racchiuso in un territorio di particolare valore paesaggistico e naturalistico.
 
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Il Paese

Il nucleo più antico, diviso in parte alta (katundi alartaz), il cui abitante veniva chiamato lastu lasht, e parte bassa (katundi ahimaz), si estende longitudinalmente da nord-ovest a sud-est. Le due punte estreme erano delimitate da due chiesette: quella della parte alta, dedicata alla Madonna delle Grazie ancora oggi esistente; quella meridionale invece, dedicata alla Madonna della Katistea, è stata demolita una trentina di anni fa per far posto ad una strada.

Dalla chiesetta della Madonna delle Grazie si dirama via Scanderberg (nxellikata) che attraversa tutto il paese giungendo quasi fino alla Katistea, Percorrendola si arriva nella piazza principale dove si trova la Chiesa Madre dedicata a Santi Costantino ed Elena. Proseguendo in direzione ovest si trova il Santuario della Madonna della Stella, protettrice del paese. Questo santuario costituisce il cuore religioso della comunità di San Costantino.
 

Storia

San Costantino Albanese è stato fondato nel 1534 da popolazioni provenienti dall’Albania e dalla dalla città di Corone (Grecia), nella Morea. Fu una migrazione dovuta all’invasione delle terre albanesi da parte dell’impero Ottomano.

I profughi, accolti dal re di Napoli, furono divisi in gruppi e smistati in diverse zone del regno. Uno di questi fu allocato presso Noja, l’attuale Noepoli. Sorge così il casale di Shën Kostandini basato su un’economia agricola con coltivazioni di castagno, olivo, lino, ginestra e cotone. Il paese fu premiato con dei privilegi regali, infatti fino al 1671 i suoi abitanti erano esenti dalle tasse e dai pesi fiscali poiché i regnanti spagnoli li premiarono per l’aiuto dato in passato nelle battaglie contro i turchi.

Venduto ai Pignatelli, principi di Noja, seguì le sorti degli altri Casali facenti parte dei loro domini, anche se nel XVIII secolo la sua giurisdizione era ormai stata concessa in usufrutto alla famiglia Pace.

Alcuni dei momenti storici più importanti sono ritratti nei murales che numerosi si trovano sugli edifici del paese.
 
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Tradizioni

Peculiarità degli abitanti di San Costantino Albanese. come elementi di distinzione dai latini, sono la lingua arbëreshë, il costume tradizionale e il rito bizantino. I costumi, le manifestazioni tradizionali, l’apparato folklorico e le consuetudini di vita contribuiscono, con la lingua, a caratterizzare l’identità del gruppo etnico. La conservazione del rito Greco-Bizantino, fa ricadere la comunità sotto la giurisdizione ecclesiastica dell’Eparchia di Lungro (CS).

La cultura arbëreshë è particolarmente legata alle proprie peculiarità e elementi di coesione, il primo luogo la lingua, non solo codice comunicativo ma simbolo stesso dell’etnia.

I costumi e gli abiti tradizionali venivano realizzati con tessuti di produzione locale come la lana (lesht) e il lino (liri). Veniva prodotto anche il tessuto di ginestra (sparta); dalla ginestra si otteneva il filato con procedimenti analoghi alla lavorazione del lino, ma il suo uso era limitato al confezionamento dei tessuti grezzi adoperati per cucire sacchi, bisacce, strofinacci. I tessuti confezionati col telaio a mano, venivano colorati mediante la bollitura di sostanze coloranti.
 
 
 
 
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